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Su un'architettura a 64 bit installeresti

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Non so se provare o meno Ubuntu 64bit sul mio T7200, ho letto che se non si hanno 4 GB di RAM non ne vale la pena (il mio pc ha 2 GB), e che alcuni programmi (es flash player) presentano problemi.
Voi quale preferite??? e perchè???

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Proprio in questi giorni è stata rilasciata la versione 0.9.2 del noto VLC media player.

Con questa nuova versione gli sviluppatori hanno introdotto una nuova interfaccia grafica per Linux, Mac e Windows, che dà, finalmente, un tocco di modernità a questo ottimo programma.

La nuova GUI non interessa soltanto l’aspetto del player, ma anche le voci di menu e la loro disposizione. Inoltre nella visualizzazione dei video a schermo intero è stato aggiunto un utile e comodo pannello, a scomparsa automatica, che ne permette la gestione.

Le novità di questa release non risiedono, però, solo nell’aspetto. Adesso è possibile effettuare l’avanzamento veloce dei file flv senza che questi vengano interrotti bruscamente, E’ possibile riprodurre i video di YouTube, Google Video, Daily Motion et similia inserendo l’URL direttamente nel player (Media > Apri Rete), supporto integrato per Lastfm, tre diverse modalità di avvio, tag editing dei files audio, download automatico/manuale delle covers…

Guida alla compilazione su Ubuntu Hardy Heron (8.04)

Installazione delle dipendenze

sudo apt-get install autoconf automake build-essential libtool checkinstall libdbus-1-dev libmad0-dev libavcodec-dev libavformat-dev libpostproc-dev liba52-dev libfribidi-dev libqt4-dev

Scarichiamo il file vlc-0.9.2.tar.bz2

Una volta estratto l’archivio accediamo da terminale alla cartella vlc-0.9.2, quindi procediamo con la compilazione e l’installazione

./configure --prefix=/usr/

make

sudo make install

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Furius ISO Mount

Furius ISO Mount è un’applicazione sviluppata da Marcus Furius per la gestione di file immagine, come ISO, IMG, BIN, MDF e NRG.

L’utility è scritta utilizzando le librerie Gtk, e quindi per sistemi che usano GNOME come Desktop Environment. A breve è prevista l’uscita di una versione scritta in Python.

Il programma è davvero semplice e funzionale, si riesce a montare più di un’immagine contemporaneamente, permette la masterizzazione direttamente su supporto ottico dei files ISO e IMG, genera checksum MD5 e SHA1, ed è localizzato anche in italiano.

L’installazione per gli utenti Ubuntu è davvero semplice e veloce grazie ai pacchetti deb disponibili sul sito ufficiale del progetto.

Per prima cosa occorre installare le dovute dipendenze

sudo apt-get install fuseiso mono-runtime libgtk2.0-cil libmono-system2.0-cil gksu

ed aggiungere il nostro utente al gruppo fuse

sudo adduser <username di login> fuse

Adesso, direttamente dal sito, scarichiamo il pacchetto del programma vero e proprio:

per sistemi a 32bit va scaricato questo furiusisomount_0.9.0.1-1_i386.deb

per sistemi a 64bit quest’altro furiusisomount_0.9.0.1-1_amd64.deb

e con un semplice doppio click installiamo il programma.

Furius ISO Mount lo troveremo in Applicazioni > Audio e Video

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Cambiare l’aspetto all’orologio di Ubuntu, ed in generale in qualsiasi altra distribuzione che usi Gnome, è molto semplice. Basta cambiare due valori con l’Editor della configurazione (gconf-editor).

gnome orologio

Premiamo i tasti Alt + F2, scriviamo gconf-editor e premiamo invio.

Adesso dobbiamo spostarci in apps > panel > applets > clock_screen > prefs.

Individuiamo il campo custom_format e scriviamo:

<span size="smaller" color="#c8c8c8">%a %d %b</span>  <b>%H:%M</b>

. In questo modo abbiamo specificato grandezza, colore in notazione esadecimale e formato della data dentro il tag span, quindi il formato dell’ora racchiuso tra i tag bold per renderlo in grassetto.

Individuiamo il campo format e vi scriviamo custom.

Chiudiamo gconf-editor e vedremo le modifiche apportate riflettersi nel pannello.

Nel caso in cui si voglia tornare alla visualizzazione classica dell’orologio basta cambiare il valore del campo format da custom a 24-hour o 12-hour e lasciare in bianco il campo custom_format.

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Ati antialiasing adattativo

AMD ha rilasciato i driver di agosto (8.8) per schede video ATI, di cui è possibile effettuare il download a questo link.

Con questa release vengono introdotte molte novità più o meno interessanti, prima fra tutte, il kernel 2.6.26 è finalmente supportato, quindi niente più patch.

Le altre novità riguardano il supporto al CrossFireX per la serie HD4800; supporto all’antialiasing adattativo; Ati OverDrive e MultiView per le schede video abilitate; auto determinazione ed installazione del package specifico per la distribuzione linux in uso, con la possibilità di effettuare, grazie a Dryrun, un test per verificare che tutte le dipendenze siano installate.

Grazie al riconoscimento automatico del sistema operativo basterà scrivere --buildpkg oppure --buildandinstallpkg senza, come era necessario, aggiungere l’OS.

Per la verifica delle dipendenze va aggiunto Dryrun dopo --buildpkg o --buildandinstallpkg.

Il changelog completo dal sito ufficiale.

Per installare i driver bisogna disinstallare eventuali versioni precedenti, per chi come me ha usato lo script kanotix, deve rimuovere i seguenti pacchetti

sudo apt-get remove fglrx-amdcccle fglrx-kernel-source xorg-driver-fglrx

assicurarsi di avere blacklistato il modulo fglrx

sudo gedit /etc/default/linux-restricted-modules-common

DISABLED_MODULES=”fglrx”

Installare le dipendenze

sudo apt-get install build-essential cdbs fakeroot dh-make debhelper debconf libstdc++5 dkms linux-headers-$(uname -r)

Assegnare i permessi di esecuzione all’installer Ati

chmod +x ati-driver-installer-8-8-x86.x86_64.run

quindi eseguire l’installer

sudo sh ./ati-driver-installer-8-8-x86.x86_64.run

alla fine dell’installazione riavviate il pc.

Se tutto è andato per il meglio, e credo proprio di si :) fglrxinfo vi restituirà quanto segue

display: :0.0  screen: 0
OpenGL vendor string: ATI Technologies Inc.
OpenGL renderer string: ATI Mobility Radeon X1700
OpenGL version string: 2.1.7873 Release

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Update: Adesso funziona anche con i driver Ati 8.7

E’ da poco uscita la versione stabile del kernel 2.6.26 e, come me, tanti lo hanno compilato ed installato sulla propria distribuzione Linux. C’è però un piccolo problema che riguarda i possessori di schede video Ati: i driver proprietari fglrx non vengono installati correttamente. L’errore riportato è

Error!  Build of fglrx.ko failed for: 2.6.26-3-generic (i686)
Consult the make.log in the build directory
/var/lib/dkms/fglrx/8.501/build/ for more information.
Installing initial module

Error! Could not locate fglrx.ko for module fglrx in the DKMS tree.
You must run a dkms build for kernel 2.6.26-3-generic (i686) first.
Done.

oppure quest’altro

DKMS part of installation failed.  Please refer to /usr/share/ati/fglrx-install.log for details

La soluzione a questi errori (che possono verificarsi anche con i kernel 2.6.25) consiste nell’applicare una patch ai driver Ati in modo da renderli compatibili con il kernel 2.6.26 (o 2.6.25).

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ipw3945

Questa guida è rivolta a tutti coloro che non sono ancora soddisfatti dei driver wireless iwl3945 ma che, allo stesso tempo, non vogliono rinunciare ad avere un kernel o una distribuzione aggiornati. Come tutti ormai saprete, i driver ipw3945 sono un progetto morto, che come tale non compila sui kernel d’ultima generazione, quelli a partire dal 2.6.24.

E’ però possibile applicare una patch ai driver ipw3945 per far si che compilino e funzionino correttamente anche sul più aggiornato dei kernel.

Bisogna fare così :

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