Il mondo della musica digitale è stato influenzato molto dalla nascita di Amarok avvenuta circa 4 anni e mezzo fa. Amarok 1 si è subito imposto sul mercato guadagnando sin dalle origini ottima reputazione emergendo soprattutto per il suo carattere innovativo ma anche per certi versi tradizionale. Non molto tempo fa abbiamo assistito tutti al rilascio di KDE4 di modo che il team ha deciso di conferire un nuovo tocco anche al famoso e rinomato media player. Gli sviluppatori si sono immediatamente messi a lavoro, da una parte hanno cercato di mettere insieme idee rivoluzionarie riguardanti la gestione della musica digitale mentre dall’altra hanno ben pensato di mantenere tutte le feature migliori e rinomate della serie 1.x di Amarok. E’ iniziata subito la lotta, un periodo di intenso e costante impegno. Oggi dopo circa 2 anni dall’apertura dei lavori il team è davvero orgoglioso di annunciare il rilascio di Amarok 2.0, release stabile e finale.
A pochissime settimane dall’arrivo di Amarok 2.0 RC1, assistiamo a questo grande evento che, secondo quanto affermato dal team, rappresenta solamente l’inizio di una lunga serie di successi e soddisfazioni.
La nuova release di Amarok è caratterizzata da tanti cambiamenti ed in particolare:
- Interfaccia utente completamente ridisegnata ed innovativa;
- Integrazione con servizi disponibili online come Magnatune, Jamendo, MP3tunes, Last.fm e Shoutcast;
- nuovi plugin interessanti per un migliore supporto;
- Migrazione dal framework KDE3 a quello KDE4;
- e tanto altro ancora.
Nel ridisegnare l’interfaccia grafica il team ha pensato di rendere più semplice ed immediata la visualizzazione di tutte le informazioni che possono interessare agli utenti come per esempio l’album, l’artista, il testo mettendo in moto anche un comodo processo di selezione che rende possibile scegliere cosa si preferisce visualizzare.
Anche il meccanismo che sta alla base della creazione e gestione di una playlist è stato cambiato ed in particolare Amarok è capace di prendersi cura di essa in maniera intelligente, un pò com’era successo nella previa versione con le playlist dinamiche.
Il programma è inoltre personalizzabile, gli utenti infatti sono liberi di integrare script o plugin extra, esattamente come meglio desiderano. La migrazione da KDE 3 a KDE 4 mette gli utenti nelle condizioni di utilizzare tecnologie alternative ma soprattutto innovative come per esempio Plasma, Phonon e Solid. Tutto ciò rende Amarok un’applicazione molto più semplice da usare e da mantenere. Questo non è che un breve panorama di tutte le potenzialità di Amarok 2.
Vi ricordiamo inoltre che il team ha dichiarato che molte delle migliori caratteristice della versione precedente, ovvero Amarok 1.4, saranno presto incluse e dunque tocca solamente pazientare un pò. Ricordiamo inoltre che Amarok è sin da ora disponibile per tutte le distribuzioni Linux ma anche per altre piattaforme come Windows o Mac seppure in questo caso l’applicazione si trova ancora sotto fase di sviluppo.Per ulteriori informazioni a riguardo e per il download visualizzare l’annuncio ufficiale.
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Fonte: http://www.crismonblog.org
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