Il senso di sicurezza generale che circonda il mondo GNU/Linux forse dovrà essere rivisto. In molti infatti sono convinti che non esistano virus per il sistema operativo col pinguino. Sembra invece che il numero di programmi maligni per Linux sia in netto aumento: solo nel 2005 è addirittura duplicato passando da 422 a 863 differenti malware.
Secondo gli esperti di sicurezza Linux ha meno virus perché è meno interessante dal punto di vista dei possibili utenti colpiti, parlano le cifre, ~90.66% Windows contro ~0.93% GNU/Linux. Ma il numero di utilizzatori del sistema operativo open source è in netto aumento e con esso anche il numero dei male intenzionati che realizzano applicativi dannosi. Abbiamo sentito dire parecchie volte da nuovi utenti frasi del tipo: “A me non serve un antivirus, uso Linux” oppure “Non esiste alcun modo per infettare Linux”.
Anche se non raggiungerà mai le spaventose cifre di Windows anche Linux ha la sua quota di virus, trojan e worm ma basta prendere delle precauzioni per ridurre drasticamente la possibilità di infezione. Senza i privilegi di root è molto difficile effettuare un attacco al sistema operativo, a meno che non sia in atto una “scalata dei privilegi“, quindi si consiglia comunque l’utilizzo di una password complessa e magari di un buon antivirus e firewall quali misure di sicurezza comuni per chi decide di avvicinarsi a SO GNU/Linux.
Via | LinuxHaxor | OssBlog
Articoli (RSS)
In effetti abbiamo sembre goduto di un grande pivilegio ma sembra che l’attuale scalata di Linux in popolarità la si debba presto o tardi pagare in termini di “interessamenti” virali.
Tu che antivirus consiglieresti?
Ciao!
Io fino ad ora mi sento in una botte di ferro con linux, al massimo si potrebbe installare un antivirus, come avast, per evitare di infettare i nostri amici che usano win, magari via messenger, passandogli qualche file. Nulla di più.